Ma quanti Talento d’oro senza…talento !
Degustazione di 43 dei 76 vini vincitori del Concorso Talento d’oro 2002

Colpiti, anzi, stupefatti dai risultati del Concorso Talento d’oro 2002, che aveva incoronato vincitori ben 76 vini sui 215 totali presentati dalle aziende, e convinti che la soglia minima degli 80/100 prevista per ottenere il premio fosse troppo bassa, il sottoscritto e gli amici del portale Oltrepopavese.it l’avevano promesso: in autunno degusteremo alla cieca i vini vincitori di questo cimento enologico, organizzato congiuntamente dal Comune di Casteggio e dal Consorzio Tutela Oltrepò Pavese mediante un apposito Comitato Organizzatore formato da rappresentanti del Consorzio Tutela Oltrepò Pavese e del Comune di Casteggio.

Così vedremo quanti vini valgano effettivamente almeno 80 centesimi e siano degni di essere incoronati vincitori di un Concorso che dovrebbe, in teoria, portare alla ribalta e celebrare la migliore produzione oltrepadana. In teoria, perché come ho già scritto, svariate aziende oltrepadane tra le più titolate si guardano bene dal prendere parte a questo cimento. Tutto questo per motivi che un piccolo, battagliero vignaiolo come Gianluca Ruiz De Cardenas, ha efficacemente riassunto: “la risonanza esclusivamente locale” del premio, il cui regolamento all’articolo 11 recita “Al Comitato Organizzatore i produttori per ciascun vino che abbia ottenuto il Talento d'Oro dovranno fornire gratuitamente n. 12 bottiglie e versare la quota di euro 100,00, in qualità di contributo alla pubblicizzazione (sic !) dei vincitori”.

E poi, sempre secondo Cardenas, la premiazione, in passato, (ma potremmo dire anche per il 2002, Gianluca, di “alcuni vini che, o perché già da me conosciuti o appositamente acquistati a fini culturali, mi hanno lasciato molto perplesso, sia pure considerando la larghezza delle maglie del punteggio minimo. Mi sono detto: se partecipassi e fossi premiato, sarei messo sullo stesso piano di questo vino? Meglio astenersi”.

Ogni promessa è debito
Ogni promessa, tra persone dabbene, è debito, e pertanto eccoci qui a raccontare cronaca e risultati, crediamo eloquenti nella loro cruda verità, di una degustazione – verifica, che abbiamo voluto svolgere, sine ira et studio, in totale spirito di servizio. Questo anche in omaggio alla faccia, non molto simpatica, in verità, di coloro che dopo l’annuncio del nostro wine tasting ci hanno accusato di voler “fare guerra all’Oltrepò Pavese”, di voler, il termine è farina del sacco del personaggio, di primario valore istituzionale in sede locale, che l’ha pronunciato, “sbugiardare” (o altro termine meno elegante e di carattere peripatetico…) il lavoro dei produttori, degli organizzatori del Concorso, degli enti pubblici, per mania di scandalismo o chissà per quali, oscuri (le forze della reazione, chissà perché, sono sempre in agguato…), interessi.

Una degustazione fatta con spirito di servizio
In realtà, annunciando la nostra intenzione, e portando in porto, con numerose difficoltà, spostamenti di sede dovuti ad improvvisi (guarda caso !) inizi dei lavori di ristrutturazione in locali che avrebbero dovuto ospitarla e che si erano impegnati ad accoglierci, e problemucci vari, la nostra degustazione, volevamo semplicemente, ci teniamo a ribadirlo, tutelare il buon nome del migliore Oltrepò Pavese, dei suoi produttori più coscienziosi e seri, che non crediamo essere assolutamente difesi da un Concorso, il Talento d’oro, da una rassegna fieristica, Oltrevini – Fiera di Casteggio, da un Consorzio, quello di tutela con sede a Broni, e da personaggi vari che girano attorno a queste tre “realtà”, che in tutta coscienza consideriamo non all’altezza del compito che dovrebbero svolgere. Abbiamo pertanto lanciato, ai diretti protagonisti, i produttori dei vini vincitori dei Talento d’oro, l’invito a prendere parte, a loro volta con spirito di servizio, alla nostra degustazione di verifica, e siamo lieti che la stragrande maggioranza, 28 aziende, contro 20 contrarie (più due che hanno dichiarato di aver totalmente esaurito il vino premiato), abbia accettato di presentare i campioni e di sottoporli al nostro assaggio. Certo, siamo ben consapevoli che al nostro appello non abbiano risposto 29 aziende e che quest’assenza condizioni, ma solo parzialmente, il peso della nostra analisi. Avremmo potuto reperire sul mercato, acquistare ed inserire in degustazione, anche i vini di queste 19 aziende, tra cui, ci spiace doverlo rilevare, compare anche la Cantina sociale di Casteggio alla quale, chissà perché, non siamo molto simpatici. 

Mettersi in gioco con fiducia per amore dell’Oltrepò
Abbiamo invece scelto di non farlo, per lo speciale spirito e carattere di questa degustazione, che presupponeva una prova di fiducia da parte delle aziende nei nostri confronti, una volontà di mettersi in gioco ed in discussione e di accettare questo controllo fatto “per amore dell’Oltrepò”. Non presentare i campioni, sebbene più volte sollecitati dai responsabili del portale Oltrepopavese.it, significa non credere nella nostra iniziativa, non essere disposti ad un’ulteriore verifica super partes, non giudicarci all’altezza del compito, ed ecco perché abbiamo deciso di assaggiare, rigorosamente alla cieca, solo i vini delle aziende, premiate dal Talento, che hanno deciso di stare al gioco, e le ringraziamo pubblicamente per la loro disponibilità e signorilità, ben consapevoli che dal nostro esame sarebbero potuti uscire anche responsi non a loro favorevoli. La conferma della congruità del giudizio dato ai loro vini dai membri delle commissioni di degustazione del Talento d’oro (di cui chi scrive ha fatto parte e alle quali, sono pronto a scommettere, non sarà più invitato a partecipare…), e quindi l’effettivo valore del Talento d’oro ottenuto. Ma anche, come purtroppo ci è capitato molto spesso durante il nostro assaggio, un punteggio nettamente più basso rispetto agli 80/100 soglia minima, già piuttosto bassa, indispensabili per andare a medaglia e ottenere il Talento d’oro.
Un risultato molto deludente: solo 10 Talento d’oro riconfermati su 43 vini
Tirando le somme, su un totale di 76 vini premiati con il Talento d’oro, la nostra commissione di degustazione, ampia e qualificata (vedi box con l’elenco degli assaggiatori), ha preso in esame 43 vini, una percentuale vicina al 60% crediamo più che rappresentativa, per il nome delle aziende, per il blasone dei vini, delle forze in campo.

I risultati finali, eloquentissimi, stabiliscono che:
per 10 vini è confermato un punteggio da Talento d’oro e da vino di buona qualità 
per 2 vini si è avuta una valutazione inferiore di soli 2/100 rispetto alla soglia minima di 80/100 richiesta per ottenere il Talento d’oro e quindi congrua rispetto al giudizio espresso dalle Commissioni di degustazione del Concorso
per 22 vini si è avuta una valutazione inferiore di almeno 5/100 (in alcuni casi lo scarto è di 7 e addirittura 10/100 !) rispetto alla soglia minima di 80/100 richiesta per ottenere il Talento d’oro e quindi non coerente al giudizio espresso dalle Commissioni di degustazione del Concorso
10, e se proprio vogliamo 12 vini, che hanno ottenuto un punteggio minimo di 80/100 e che quindi hanno meritato il Talento d’oro su un totale di 43 vini assaggiati rappresentano una percentuale, assolutamente non soddisfacente, di circa il 30%, contro un 70% di vini che, secondo il nostro modesto, ma meditato parere, non raggiungono una soglia minima di giudizio di 80 centesimi e non meritano pertanto di essere premiati da alcun Concorso serio e degno di questo nome.
Cattivi per partito preso ? Niente affatto: semplicemente rigorosi e professionali
Immaginiamo le obiezioni di chi contesterà il verdetto di questa nostra verifica. “Quelli sono stati severissimi, sono stati plagiati da quel “cattivo” (si possono usare altri sinonimi molto più duri e pesanti) di Ziliani che ce l’ha con l’Oltrepò”, oppure “sono alla ricerca di pubblicità e di sensazionalismo”. Niente di tutto questo. Della commissione abbiamo voluto facesse parte il più ampio e rappresentativo range di personaggi di provenienza, cultura enologica, professionalità differenti: sommelier, giornalisti, appassionati e gourmet. Nessuno di loro in qualche modo “manovrabile” dal sottoscritto e ciascuno dotato di gusto, indipendenza e capacità di giudizio, personalità, assolutamente a prova di bomba.

Avremmo desiderato, e ci abbiamo provato, che il panel fosse anche più ampio, e avevamo chiamato a farne parte altri giornalisti, (di quotidiani come Corriere della Sera e Giornale, di riviste specializzate come Lombardia a tavola), e poi rappresentanti dell’A.I.S. di Pavia, tecnici, ed esperti vari. Stranamente però, visto il clima, quasi carbonaro, nel quale questa degustazione si è svolta, queste persone, come le aziende che non hanno sottoposto i loro campioni all’esame, hanno preferito non raccogliere il nostro invito, presi da mille impegni improcrastinabili…
Un’ultima premessa, prima di passare ai risultati e al ruolino di marcia di “promossi” e “bocciati”, alla proclamazione dei, pochi, Talento d’oro riconfermati dalla nostra verifica, e dei molti che, invece, ci sono sembrati non proprio irresistibili. La nostra commissione, guidata dal sottoscritto, ha cercato d’essere la più generosa, ma rigorosa e professionale, possibile, e, nel dubbio, di confermare un Talento invece di bocciarlo. Nei, non rari, casi di vini che suscitavano qualche perplessità, si è assaggiata (e non solo nel caso di sentori di tappo) la seconda bottiglia disponibile. 
Il nostro punteggio finale è stata la media ragionata, frutto di una discussione condotta per ogni tipologia di vino assaggiata, dei punteggi attribuiti da ogni degustatore ad ogni singolo vino.

Concorso Talento d’oro: urgono una riforma e una rifondazione!
Quali conclusioni trarre da questo nostro controllo ? Pensiamo che i numeri, i punteggi, le percentuali, le statistiche, parlino da soli e dicano eloquentemente, ma lo faremo con più calma in un’apposita analisi, sotto forma di “modeste proposte” per una riforma o rifondazione del Talento d’oro che sottoporremo all’attenzione degli addetti ai lavori e, se vorranno prestarci ascolto, agli organizzatori del Concorso, che, così com’è attualmente configurato il Concorso, non può essere preso sul serio e non può costituire un serio, rigoroso, rappresentativo cimento enologico dell’articolato panorama della produzione vitivinicola oltrepadana.
Se solo 10 – 12 vini su un totale di 43 assaggiati, si confermano d’indubbia qualità, degni di un punteggio minimo di 80/100 ed effettivamente meritevoli di fregiarsi del Talento d’oro, questo risultato molto deludente e preoccupante non è attribuibile alla perfidia dei responsabili di Oltrepopavese.it (che pubblicando fedelmente i risultati di questa degustazione, che registra anche risultati non esaltanti di alcune aziende presenti sul portale, e vivendo in Oltrepò Pavese, non saranno salutati con rose e fiori…), alla notoria “stronzaggine” del signor Franco Ziliani, alla presunta “incapacità” degli altri degustatori, o al destino “cinico e baro”. E i 10 vini confermati come meritevoli di Talento d’oro non lo sono stati perché le aziende hanno “comprato” i degustatori, ma semplicemente perché sono buoni.
Il problema è, invece, esclusivamente e totalmente, degli organizzatori di un Concorso da ripensare e revisionare, che non fotografa e premia gli effettivi valori in campo, che invoglia molte aziende a non partecipare, che è eccessivamente generoso e buonista e premia, offrendo messaggi contraddittori al mercato e ai consumatori, molti vini, troppi, che assolutamente non lo meriterebbero.

Noi siamo disponibili ad un confronto, voi organizzatori, altrettanto? 
Al Comune di Casteggio e al Consorzio Tutela Oltrepò Pavese, al Comitato Organizzatore del Concorso formato da rappresentanti del Consorzio Tutela Oltrepò Pavese e del Comune di Casteggio, la parola, se, come auspichiamo, vorranno prendere atto dell’oggettività e dello spirito costruttivo della nostra verifica, e confrontarsi serenamente, tutti seduti attorno ad un tavolo a ragionare, sul futuro del Talento d’oro. Per migliorarlo e per svolgere opera di servizio nei confronti dei produttori oltrepadani, che si meritano, nella loro stragrande maggioranza, un cimento enologico ben più serio, rappresentativo e autorevole. Noi siamo disponibili al confronto, nelle sedi e nei modi che riterrete opportuni.
In caso contrario, così come abbiamo annunciato e mantenuto la promessa, di una degustazione verifica dei risultati del Talento d’oro 2002, potremmo anche pensare di organizzare noi un Concorso alternativo, con degustatori, modalità organizzative, credenziali di serietà e professionalità, che, ne siamo certi, potrebbero offrire le più ampie garanzie ai produttori oltrepadani. 

Meditate, organizzatori del Talento d’oro, meditate…

Franco Ziliani
Bubwine@hotmail.com
 

La Commissione di degustazione del portale Oltrepopavese.it 
Franco Ziliani giornalista WineReport – Harpers wine magazine
Wilma Zanagliosommelier WineReport – Corriere Vinicolo
Francesco Beghigiornalista degustatore guida Vini d’Italia 2003 
Riccardo Modestigiornalista collaboratore sito www.acquabuona.it 
Vittorio Molina presidente del Cenacolo Pavese
Antonio Allegretti sito Oltrepopavese.it 
Giacomo Baruffaldi Presidente Consorzio Colline Agriturismo 

Coordinatori della degustazione:
Patrizio Chiesa - Antonio Allegretti gestori Portale Oltrepopavese.it